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Notte Bianca a Venezia: "Concrete Landscapes" in Campo S. Samuele

Author // Giuliana Tammaro Categories // Events Mercoledì, 15 Giugno 2011

Notte Bianca a Venezia:

Il 18 giugno, l'avrete già saputo, a Venezia si fa la Notte Bianca...

Fortunatamente questa cosa non riguarderà soltanto le attività commerciali ma anche quelle culturali, fondazioni, gallerie e università che hanno aderito all'iniziativa e che proporranno interessanti happening fino a notte inoltrata.

Tra queste, A+A - Centro Pubblico per l'Arte Contemporanea - dove organizziamo BRANCHIE per la microeditoria - in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Venezia, organizza un appuntamento appartenente alla parte più performativa del programma di Concrete Landscapes.

A great deal of money has been invested in this project and we can’t tolerate to fail, questo il titolo, è un live set audio\video in cui verranno ospitati numerosi artisti attivi nel campo delle new media art.

Dunque dalle 18:30, Campo San Samuele, Venezia.

Sabato 18 giugno a partire dalle ore 18.30, A+A | Centro Pubblico per l’Arte Contemporanea in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia (corso di Applicazioni Digitali per l'Arte del dipartimento di Nuove Tecnologie di San Servolo), in zona piscina S. Samuele, sarà allestita una semplice infrastruttura a cui connettersi per sviluppare una sonorizzazione urbana e, contemporaneamente, una piattaforma a cui interfacciarsi per la produzione di luci ed immagini ambientali.

“A great deal of money has been invested in this project and we can’t tolerate to fail” si propone come uno spazio laboratoriale aperto, in cui i singoli contributi vengono portati ed espressi live, in un contesto in cui l’ascolto, l’osservazione e l’improvvisazione conducono i performer alla realizzazione di un flusso di immagini e suoni collettivo.

“A great deal of money has been invested in this project and we can’t tolerate to fail”, a cura di Manuel Frara, realizza un ambiente laboratoriale aperto alle contaminazioni tra vecchie e nuove tecnologie, tra "carbonio e silicio".
La relazione che si sviluppa tra uomo e macchina, suono e immagine, produce una riflessione in cui il contesto urbano diviene attivo e le architetture, i passanti e la notte, diventato i soggetti di un continuum di frequenze, sequenze di codici e riflessi metallici.

Il live set ospiterà i contributi di svariati artisti, attivi nella scena locale ed internazionale, tra cui:

Alice Musi, Iva Milakovic, Robert Frankle e Martin Romeo, video artisti, presenteranno parte della loro ricerca tramite delle proiezioni site specific, con alcuni video monocanale e introdurranno al programma della serata, con il contributo sonoro di Alessandro Ragazzo. E con la straordinaria partecipazione di Dario Lazzareto.

Paolo Calzavara, in arte [pax~] è un musicista che si muove nell’ambito della musica elettronica ed elettroacustica, del sound design e dell’improvvisazione libera, facendo convergere ed incontrare questi ambiti in situazioni performative, sia in solo che in collaborazione con altri musicisti, videoartisti, performers.

Per l’occasione è stato sviluppata una sessione di “ Fluxes”, ongoing project , che con l’apporto video di Interno3, propone delle fotografie sonore collezionate attraverso la pratica del field recordings.
Un lavoro di selezione raffinata, che opera al limite dell’impercettibile, capace di sostituire all’armonia del suono il paesaggio acustico, dialogando - all’estremo opposto - con la manipolazione video live di Interno3

Simon Perathoner si concentra sulla produzione tecnica dell’immagine digitale, agendo all’interno dei dati di cui l’immagine è costruita. L’inserimenti di algoritmi e la riscrittura dei codici sorgente, permette di variare in tempo reale ogni punto-pixel da cui l’immagine è composta.

Quelli che vengono generati sono perciò degli errori che, alterando il corretto funzionamento della macchina, rivendicano il controllo e la libertà da parte di chi la utilizza. Le sequenze di linee e colori che si generano attraverso la corruzione dei files, sono un progetto consapevole di indipendenza dalla tecnologia.

Questa divertita riflessione sull’estetica dell’errore viene sviluppata a seguito dell’esperienza che l’artista grazie al progetto B.Y.O.B (http://www.byobworldwide.com/) ,ospitata recentemente a San Servolo durante la 54 Biennale presso il Padiglione Internet.

Giacomo Artusi (video) e Andrea Cazzagon (suono) presentano “Teche”.
Un lavoro che tenderà a far risuonare delle teche in vetro solo apparentemente silenziose.
La performance consiste nell'elaborazione del suono proveniente da tre teche contenenti del ghiaccio che si scioglie, un meccanismo modificato e casuale ed un apparecchio radiotelevisivo.
Parallelamente il tutto viene ripreso e proiettato in tempo reale, dando così l'idea di un ingrandimento acustico e visivo.Un microscopio su fenomeni aleatori, e difficilmente percepibili.

Riccardo Piovesan è un audio-perfomer attivo con lo pseudonimo di The Noisemaker. Associa ad una produzione musicale ed attività live, un percorso attivo nel campo delle arti visive.
Il suo lavoro ricerca la simmetria ed il minimale, per generare atmosfere rarefatte. Per l’occasione verrà riadattata una installazione video eseguita durante il workshop “ Making the Area”, workshop dedicato alle pratiche del “fare video” attraverso l’uso di determinati applicativi software e della proiezione in piccolo formato. Un approccio discreto, che verrà sviluppato attraverso un intervento site specific.

About the Author

Giuliana Tammaro

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Treviso, 22 marzo 1985.

Sono graphic designer e art director con competenze nel project managing e nell'editorial design.

Dal 2006 sviluppo e coordino progetti culturali e commerciali che coinvolgono diverse energie e professionalità.

Vivo e lavoro a Milano.

 


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