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Kino³: FLATFORM - MODULAZIONI DI UNA SUPERFICIE PIANA

Author // Giuliana Tammaro Categories // Events Lunedì, 21 Marzo 2011

Kino³: FLATFORM - MODULAZIONI DI UNA SUPERFICIE PIANA

Proseguono gli appuntamenti con Kino³ a Metricubi!

Giovedì 24 marzo, dalle 21:00 (e se gradite l'aperitivo, dalle 19:30), il secondo incontro intitolato FLATFORM - MODULAZIONI DI UNA SUPERFICIE PIANA prevede la proiezione di cinque cortometraggi prodotti dal gruppo Flatform, che inoltre sarà presente e disponibile a discuterne.

Cito dal comunicato:

FLATFORM - MODULAZIONI DI UNA SUPERFICIE PIANA
Proiezione alla presenza dei registi
programma di 60' ca.

Fenomenologia del paesaggio, sconvolgimenti nella percezione del tempo, dello spazio, della gravità. Gli originalissimi lavori di Flatform esplorano le possibilità dell'elaborazione elettronica delle immagini e mettono in dubbio la nostra idea del giorno, della notte, del movimento, di ciò che abbiamo davanti agli occhi.

Flatform è un gruppo di artisti fondato nel 2006, con sede a Milano e a Berlino. Il lavoro del gruppo si sviluppa attraverso lavori video, video installazioni e installazioni mobili. Opere di Flatform sono state presentate in prestigiosi film festival e centri internazionali d'arte contemporanea, tra i quali il LOOP Festival di Barcellona, il Festival di Rotterdam, il Centre Pompidou di Parigi e la Mostra del Cinema di Venezia.



PROGRAMMA:

INTORNO ALLO ZERO (About Zero), 2007
Una possibile architettura urbana è rappresentata da un lungo piano sequenza, raddoppiata da un effetto specchio. Le architetture sono sospese e creano un paesaggio allo stesso tempo reale e impossibile.
Dicono i Flatform: l'obiettivo era creare una visione che fosse allo stesso tempo un'analisi dialettica ed essenziale della realtà e uno sguardo su di essa come entità dinamica: un sistema in progress, aperto ad ogni soluzione. Il video unisce due idee antitetiche: rappresentare e nascondere.

flatform

Nell'immagine i Flatform, 67. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Foto courtesy Giorgio Zucchiatti

 

IN NATURA NON ESISTONO EFFETTI SPECIALI, SOLO CONSEGUENZE, 2007
Un uomo filmato dentro una stanza vuota cerca di stare in equilibrio e di ritrovare il suo baricentro, che si muove continuamente. Questa mancanza d'equilibrio è inspiegabile, così come la sua capacità di stare in piedi nonostante le posture innaturali: il video è stato realizzato senza effetti speciali, è il risultato di una ripresa reale in una condizione artificiale.
Dicono i Flatform: costruire un territorio comporta dare motivazione agli eventi e creare spazi, concetti e inerzia. Creare interazioni tra oggetti piuttosto che interventi. Promuovere relazioni di posizione che sono movimenti. Determinare azioni piuttosto che rappresentazioni.

DOMENICA 6 APRILE, 11:42, 2008
Domenica 6 aprile, 11:42 è un video sul paesaggio inteso come complesso insieme di connessioni che guida le relazioni tra persone. Il video si concentra sulle relazioni tra azioni e luoghi, movimenti ed ambiente, mettendo in evidenza che le persone sono il luogo in cui vivono così come le traiettorie che il luogo stesso crea. Il video sottolinea la connessione reciproca tra l'ambiente e i suoi abitanti, dove il territorio gioca un ruolo imprescindibile anche nelle sue trasformazioni antropomorfiche.

57.600 SECONDI DI NOTTE E LUCE INVISIBILE, 2009
Abbiamo chiesto a 12 persone di percorrere 4 percorsi identici nel corso di un giorno e di una notte, cercando sempre di ripetere la modalità della prima volta. Si concentrano sui loro passi, il ritmo e la ripetizione permettono loro di non dover dar senso ai movimenti e si muovono come consumati da un solo pensiero, inconsapevoli del passaggio del tempo. Replicano la notte durante il giorno mescolando buio e luce.
Dicono i Flatform: in questo lavoro l'unità di luogo e azione è resa instabile dalla discontinuità temporale. Il video mette in scena un'idea di tempo non cronologica, nella quale il presente comprende anche il passato e il futuro. Quest'idea si traduce nella visione di un ambiente in cui le azioni dei paesaggi e delle persone sono sempre identiche, ma in una situazione di costante variazione temporale.

NON SI PUO' NULLA CONTRO IL VENTO, 2010
Sequenze di paesaggi ripresi in uno spazio di sessanta chilometri compongono mosaici di luoghi mentre gli assi di riferimento sono in continua trasformazione. Gli orizzonti cambiano e compongono paesaggi allo stesso tempo reali e immaginari. Film d'apertura della sezione Orizzonti all'ultima Mostra del Cinema di Venezia.

Il gruppo FLATFORM sarà presente a Metricubi per presentare il proprio lavoro.

Apertura ore 19.30 con aperitivo.
Inizio proiezione ore 21.00

Ingresso riservato possessori tessera Arci.

About the Author

Giuliana Tammaro

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Treviso, 22 marzo 1985.

Sono graphic designer e art director con competenze nel project managing e nell'editorial design.

Dal 2006 sviluppo e coordino progetti culturali e commerciali che coinvolgono diverse energie e professionalità.

Vivo e lavoro a Milano.

 


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